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I migliori burger di Milano: dove mangiarli e come sceglierli

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I migliori burger di Milano: dove mangiarli e come sceglierli

L'hamburger a Milano ha avuto la sua stagione d'oro una decina di anni fa, quando aprivano hamburgerie a ogni angolo. Molte sono sparite, alcune sono rimaste e hanno imparato a fare le cose bene. Oggi il burger buono si riconosce da pochi dettagli tecnici, e vale la pena conoscerli prima di scegliere dove andare.

Come si riconosce un buon burger

  • La carne: macinata fresca, con una percentuale di grasso intorno al 20%. Troppo magra diventa secca.
  • La crosta: nello smash burger la polpetta viene schiacciata sulla piastra rovente nei primi secondi, così si forma una crosta scura e saporita (reazione di Maillard). Nel burger "alto" la carne resta più spessa e rosata al centro.
  • Il pane: deve essere morbido ma reggere i succhi; tostato all'interno per non inzupparsi.
  • L'equilibrio: salse e farciture devono accompagnare, non coprire. Un burger con dieci ingredienti spesso è un burger che nasconde qualcosa.

Roadside (Via Pavia 6/2, Porta Romana)

Da Roadside il burger è un'estensione naturale del barbecue. Il piatto firma è il Roadside Burger (16,90 €): uno smash burger con la crosta croccante, sormontato da pulled pork cotto 16 ore negli smoker a legna, cavolo rosso marinato e salsa pepper ranch. È il punto d'incontro tra due mondi americani, la piastra del diner e il fumo del pitmaster, e a Milano è difficile trovarne uno simile.

In carta ci sono anche il Classic, il Bacon, il Knockout, l'Hangover e un Chicken burger, oltre ai sandwich con pulled pork o pulled chicken e ai burrito con ribs o brisket. Da accompagnare con le patate dolci fritte e una birra alla spina, e da chiudere con un dolce fatto in casa, come la cheesecake newyorkese o il carrot cake. Tutto il menù è consultabile online; chi preferisce mangiare a casa può ordinare asporto o consegna.

Ham Holy Burger (Via Palermo 15, Brera/Moscova)

Una delle hamburgerie milanesi più longeve, nata come format di burger di qualità con carne di razza piemontese. È presente anche nelle guide gastronomiche nazionali e offre opzioni vegetariane. Buona scelta se siete in zona Brera e cercate un burger classico in un ambiente informale.

Spontini e i classici della strada (per chi non vuole il burger)

Se il gruppo si divide tra chi vuole un burger e chi no, ricordate che Milano ha un suo "fast food" storico: la pizza al trancio di Spontini, nata nel 1953 in Via Spontini, e i panzerotti di Luini in Via Santa Radegonda, a due passi dal Duomo. Non sono hamburger, ma sono parte della stessa idea di cibo da mangiare con le mani.

Burger e birra: gli abbinamenti che funzionano

BurgerBirra consigliataPerché
Classic con formaggioPilspulisce il grasso senza coprire la carne
Con bacon o pulled porkAmerican IPAl'amaro e gli agrumi bilanciano il fumo e il dolce della salsa
Chicken burgerBlancheleggera e speziata, non sovrasta il pollo
Burger molto saporitoRossa belgacorpo e note caramellate reggono i sapori intensi

Da Roadside, per esempio, si possono provare la Febus Pils (stile Franconia, 5%), la Icarus IPA (American IPA, 6%) e la Pintus Red Beer (rossa di stile belga, 7%), oltre a Hoegaarden alla spina e a una birra gluten free.

Errori da evitare quando ordinate

  1. Chiedere ben cotto uno smash burger: è già sottile e cotto a fondo, non serve.
  2. Lasciarlo raffreddare per la foto: il formaggio si rapprende e il pane si inzuppa. Va mangiato subito.
  3. Aggiungere troppe salse: assaggiate prima com'è stato pensato.
  4. Ordinare il delivery troppo lontano: il burger soffre il viaggio. Meglio un locale vicino a casa o il ritiro in sede.

Il burger fatto in casa: tre trucchi dai professionisti

Se dopo una serata fuori vi viene voglia di provarci a casa, ci sono tre regole che ogni cuoco di hamburgeria conosce. Primo: non lavorate troppo la carne. Più la impastate, più diventa compatta e gommosa; formate la polpetta con le mani fredde e pochi gesti. Secondo: salate solo all'ultimo, appena prima della piastra, perché il sale anticipato estrae acqua e rovina la crosta. Terzo: piastra o padella di ghisa rovente, senza olio o quasi; per lo smash burger serve una spatola robusta per schiacciare la polpetta nei primi dieci secondi, poi non si tocca più fino a quando non si gira.

Il pane va tostato sul lato interno nello stesso grasso della carne, e il formaggio aggiunto subito dopo aver girato la polpetta, coprendo per qualche secondo perché fonda. Il resto è questione di misura: una salsa, un elemento croccante, un elemento acido (cetriolo, cipolla, cavolo marinato) che bilanci il grasso.

In sintesi

Un buon burger è una questione di crosta, grasso giusto e pane che regge. Se volete provare qualcosa di diverso dal solito, il burger con pulled pork affumicato 16 ore di Roadside, in Via Pavia, è uno dei più particolari della città.

Domande frequenti

Cos'è uno smash burger?

È un hamburger la cui polpetta viene schiacciata sulla piastra molto calda nei primi secondi di cottura: diventa sottile e sviluppa una crosta scura e saporita.

Dove mangiare un burger con pulled pork a Milano?

Da Roadside, in Via Pavia 6/2: il Roadside Burger è uno smash burger con pulled pork cotto 16 ore negli smoker, cavolo rosso marinato e pepper ranch.

Quale birra abbinare a un hamburger?

Una Pils per i burger classici, una American IPA per quelli con bacon o carni affumicate, una rossa belga per i burger più saporiti.

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